Incontri “selvaggi” a pesca!!!

 

Ciao a tutti gli amici di buonapesca.it, sono sempre io Lap’is. Oggi voglio raccontarvi di una incredibile esperienza capitatami qualche anno fa effettuando una brevissima battuta di pesca.Era una lunga e torrida giornata estiva, e la voglia di pescare era ardente dentro di me, tanto da farmi stressare mio nonno per farmi portare sul fiume un’ oretta. Dopo tantissime suppliche, finalmente si decise a portarmi. Così ci dirigemmo verso il negozio di pesca più vicino per comprare qualche etto di bigatti, e poi andammo verso lo spot di pesca scelto: il fiume Greve (affluente dell’Arno) nella zona del Galluzzo, dove era presente una profonda buca creata dallo sfocio di un piccolo fiumicciattolo. La fauna ittica di quello spot è costituita da carpe, cavedani, barbi canini e carassi. Arrivati, subito ci posizionammo. Io mi misi a preparare la canna e la pastura mentre mio nonno montava la sua seggiolina da campeggio. Finito di preparare il tutto , iniziai a pescare. Questa pescata la ricordo non per il numero esorbitante di catture, infatti ne feci solo una, ma per un incredibile avvenimento che si è verificato nel bel mezzo della pescata. Quando era circa mezz’ora che stavo pescano, io e mio nonno vedemmo una cosa marrone in lontananza che si avvicinava ad una velocità spaventosa, circa 40 km/h. All’inizio pensavamo fosse un cane mo poi quando ci passò vicino ci accorgemmo veramente della sua identità: un grosso cinghiale adulto incredibilmente spaventato. La cosa che rende questa esperienza ancora più incredibile , è che appena ci superò, salì alla velocità della luce un argine ripidissimo e se ne andò. Penso sempre a cosa sarebbe successo se il cinghiale invece di scappare via ,ci avesse caricato. Probabilmente ci avrebbero portato al pronto soccorso. Devo dire che questa esperienza mi ha veramente colpito tantissimo perché mi ha fatto capire che a pescare , essendo all’aria aperta, si possono sempre ricevere sorprese da parte di animali selvaggi. Quindi il messaggio che vi dò e quello che, oltre a pescare beatamente, ogni tanto guardatevi anche intorno.

Ciao, Lap’is.