Una giornata fra Pesa e savette

 

 

Ciao a tutti gli amici di buonapesca.it, sono sempre io Lap’is. In questo testo vi voglio raccontare di una bellissima pescata che ho effettuato qualche anno fa nel fiume Pesa, fiume che ho descritto in uno dei miei primi blog. Precisamente, lo spot che quella volta ho affrontato è situato vicino a SanCasciano, accanto ai giardini della botte. Era una giornata estiva, ed io e mio padre siamo usciti verso le 14, e dopo essere andati dal parrucchiere, ci siamo diretti sul posto. Arrivati, ci siamo accorti dell’incredibile quantità di gente che c’era: un signore a pescare e almeno dieci bambini a fare il bagno, perché effettivamente, l’acqua era stupenda. Lo spot era molto invitante, e si presentava con una grossa cascata, che andava a formare un altrettanto grande pozza. Avevamo deciso di pescare con delle semplici bolognesi, però avevamo preparato una canna da spinning per qualsiasi evenienza. Iniziamo a pescare molto leggeri, e dopo un quarto d’ora circa, iniziavamo a vedere le prime catture fra cui una bellissima savetta. Questo mi ha fatto capire che, quello in cui stavo pescando era uno dei pochi fiumi toscani in cui i pesci vivevano una vita sana, e l’acqua era cristallina, è per questo che le savette, pesci ormai in via di estinzione, riescono ancora a viverci. Dopo qualche ora, abbiamo smesso di vedere catture, e quindi ci siamo gettati sullo spinning. Anche utilizzando quella tecnica abbiamo preso poco o nulla, però ad un certo punto, si sono susseguiti due eventi che ci hanno fatto riprendere la speranza. Il primo è che verso le quattro, è arrivato sul fiume un pescatore a mosca, che ha subito catturato ai primi lanci un bel cavedano intorno al chilo. Il secondo evento invece è accaduto a noi. Dopo aver assistito al primo evento, abbiamo ripreso a pescare e subito un grosso cavedano attacca il nostro artificiale costituito da un piccolo minnow, imitante un’alborella, però lo slamiamo immediatamente. Infine, al calare del sole ce ne andiamo contenti della stupenda giornata.

Ciao, Lap’is.