Spinning cittadino

Spinning cittadino
Ciao a tutti gli amici di buonapesca.it, dopo una lunga assenza causata dalle condizioni atmosferiche che non mi hanno permesso di ricavare altro materiale per il mio blog, sono tornato. Come avrete già letto dal titolo, vi voglio raccontare una mia esperienza di spinning nel pieno della città di Firenze. Lo scorso sabato, mi ero svegliato con una voglia matta di pescare. Sapendo che mio padre non mi avrebbe portato neanche a pagarlo parecchio, mi sono deciso ad organizzarmi da solo. Allora verso le ore 10, ho preso la bicicletta, portandomi la minima attrezzatura indispensabile per una piccolissima pesciatina a spinning, costituita da canna, tre o quattro rotanti e un mulinello. Quindi, dicendo ai miei genitori che andavo a fare una girata, avevo in mente di andare in uno spot non troppo pulito e ben tenuto ma ricco di pesce: il fiume mugnone, o per meglio dire “fogna”, dalle parti di Piazza della Libertà. Sono andato a colpo sicuro  per quello spot, perché ricordo in precedenza di averci visto molteplici cavedani e qualche carpa.
Dopo un viaggio di circa 25 minuti, sono arrivato sullo spot, costituito da un ponte , da cui a 4 metri sotto passava il fiume. Appena mi sono affacciato dal ponte, ho visto una trentina di cavedani e una carpa  che nuotavano beati. Allora dopo aver allucchettato la bici, mi sono messo a preparare la lenza, utilizzando un rotante come esca. Ho finito di fare la lenza ed ho iniziato a pescare. I primi lanci, non sono andati a frutto e i cavedani si rivelano più vispi del solito. Mentre effettuavo la miapescata, ho attirato l’attenzione di tanti “cittadini” incuriosite da ciò che stavo facendo. Dopo circa 6 lanci, riesco a catturare un piccolo cavedano, che sono riuscito a tirare su di peso dal ponte. Lo fotografo, e nel mentre sono assalito dalle domande delle persone e osservato da mille occhi. Molte di queste, erano così stupite perché anche abitando magari lì vicino, non avevano mai fatto caso ai pesci oppure neanche pensavano che ci fossero. Dopo questa cattura, mi ritengo soddisfatto, quindi prendo la bici e dopo un’altra mezzora arrivo a casa. In conclusione, credo di essermi divertito veramente molto perché ancora una volta sono riuscito a sfatare il mito che spesso si diffonde fra la gente : “lì non ci sono pesci”.
Ciao, Lap’is