Una bellissima esperienza in Austria: la Drava Grande e i “suoi abitanti”

 

Ciao a tutto il pubblico di buonapesca.it, sono sempre io Lap’is. Oggi vi voglio raccontare di una parte della mia vacanza in Austria, più precisamente all’Hotel del Gargantini. Innanzi tutto voglio ringraziare di cuore Gianfranco e Ighli ,che tramite i loro video, mi hanno fatto scoprire questo posto spettacolare ,ricco di specchi d’acqua e spot di pesca, rappresentante un vero parco giochi per qualunque pescatore. Più in particolare vi voglio raccontare della giornata di pesca che ho passato sulle sponde della Drava Grande. Dopo esserci svegliati e aver fatto colazione,siamo partiti seguendo le indicazioni fornite da Francesco Gargantini. Arrivati sul posto, siamo rimasti abbagliati dalla tale bellezza che emanava quel gigante fiume. Dopo esserci posizionati ,io ho subito dedotto che la tecnica da utilizzare era il feeder, così ho montato la lenza con un pasturatole da 80 grammi ed un terminale dello 0,18 mm, abbinato ad un amo del 16. Ho conficcato nel terreno i puntali , ho innescato 3 bigatti ed ho effettuato il primo lancio. Immediatamente si è verificata una vibrazione della vetta , ho ferrato ed ho iniziato il recupero del primo pesce. Mentre stavo per issare a riva il pesce che a prima vista sembrava una trota, è arrivata una famiglia di “imponenti” cigni (probabilmente attratta dalla pastura), che ha iniziato a soffiarci contro. Così tentiamo di tirare su il pesce più velocemente possibile , ma purtroppo il mono filo non resiste allo sforzo e si strappa. I cigni rimangono lì quasi ignorandoci ma noi dovevamo pescare, e quindi mio babbo nel tentativo di spaventarli e farli andare via, si è messo a fare degli strani ruggiti , ma purtroppo non gli hanno fatto muovere una zampa. Allora ci siamo messi di santa pazienza ad aspettare che se ne andassero, e per fortuna dopo 5 minuti l’hanno fatto. Quindi ricomincio a pescare ed iniziò a prendere di tutto e di più: bream che sembravano delle “padelle”,cavedani ,nasen,scardole e persici reali. Dopo questa sfilza di pesci tutti molto divertentei da recuperare, arriva una stupenda sorpresa che mi fa sudare tantissimo: un enorme barbo europeo di circa 3 chili ,che dopo le varie foto ricordo, vado a rilasciare. Dopo pranzo, le catture si fermano un po’. Infine ecco che vediamo ritornare la famiglia di cigni : questo evento annuncia il termine di questa bellissima pescata. Oltre che a ringraziare Gianfranco e ighli, voglio dire grazie anche a mio babbo che mi ha portato fino a là, però in fondo si è divertito un sacco anche lui. Per concludere, io consiglio veramente a tutti gli appassionati di pesca in acque interne di provare almeno una volta nella vita a far un piccolo viaggio dai Gargantini.

Ciao, Lap’is.