Arno fiorentino: giovani segni di vita nelle sue acque

 

Cari amici di buonapesca.it,sono ancora io,Lap’is. Domenica scorsa ho provato ad effettuare una pescata al campo gara sull’ Arno vicino alle Cascine e ne sono rimasto molto soddisfatto a tal punto da ricredermi sul fatto che sia quasi totalmente morto.Adesso però vi voglio illustrare la giornata: sono arrivato circa alle 8:30 sul posto. Subito vedo che proprio lì sta per essere svolta una gara organizzata dal circolo Arci. Allora io e mio padre chiediamo ad un signore lì presente (che sicuramente aveva a che fare con quella gara), se si poteva pescare si o no in quel tratto. Il signore ci dice di sì,però bisognava mettersi ad almeno 50 metri dai garisti.
Così iniziamo a preparare la nostra postazione posizionando due sedie da campeggio e il puntale, che a causa di un suo mal funzionamento ci ha costretto a costruirne un altro utilizzando due rami robusti legati insieme, in modo da formare una croce che ci permette di appoggiare la canna.Una volta fatto ciò preparo la pastura a cui aggiungo del mais e dei bigatti. Poi monto la mia bolognese di 7 metri abbinando un mulinello con in bobina uno 0,20 mm, e preparo la lenza utilizzando un galleggiante 2,5 grammi,un terminale da 0,16 mm ed un amo del 18 ed infine innesco 4 bigatti. Prima di lanciare, butto 2 palle di pastura. Dopo circa 5 minuti, arrivava la prima abboccata: un piccolo clarius da 10 cm. Subito mi demoralizzo pensando che le uniche catture saranno costituite da essi. Poi dopo circa 10 minuti, si verifica un altra abboccata e istantaneamente mi rallegro perché mi fa pensare che i claruis non siano gli unici: una giovanissima carpa di quasi 6 cm, con la coda caratterizzata da una fantastica livrea rossa. In seguito ad altre due o tre carpette, arriva la “mamma”: il galleggiante parte di botto, ferro e inizia un breve ma divertentissimo combattimento che mi fa sudare abbastanza. Portata al guadino ,si deduce che sia una carpa intorno ai due chili. Alla fine della pescata arriva anche un piccolo carassio.
Forse questa mia sessione dimostra che ancora una speranza per l’ Arno c’è, perché pasturando con costanza in uno stesso punto e lì pescare si riesce a prendere molte carpe di piccole dimensioni ed anche discrete .La presenza di queste giovani carpe è la vera bella notizia: vuol dire che i pesci riescono a riprodursi. Io quindi penso che valgano più tante carpette che pochi carponi. In fine, vi voglio invitare a frequentare questo posto, perché vi assicuro che ci si riesce a divertire.

Ciao, Lap’is.