La Dordogna raccontata da mio padre

 

Ciao a tutti gli amici di buonapesca.it, sono sempre io Lap‘is, Oggi vi voglio parlare di un viaggio in tema pesca , che desidererei molto fare quest‘estate. Lo spot di cui vi sto per raccontare si tratta del fiume bellissimo situato in Francia nella piccola regione del Perigord: la Dordogna, Questo fiume é lungo 490 km, ed é circondato da scenari veramente incantevoli e paradisiaci. La fauna ittica di questo fiume non é elencabile dalla quantita di specie presenti, però le princiapali sono barbi, carpe,lucci,trote, cavedani, persici trota e persici reali. Desidero veramente molto andare a provare questo spot, perché sono rimasto affascinato dai racconti di mio padre che ci é andato spesso: mi ha sempre parlato della stupenda pesca al barbo europeo, da lui praticata in un correntone fortissimo,che probabilmente avrebbe trascinato via chiunque. Utilizzava una bolognese di 4 metri, un amo del 12 e come esca un bigattino rigorosamente “rouge”. Diceva che ad ogni passata il galleggiante spariva : 4 volte era il fondale, visto che era ricco di vegetazione, ed 1 volta era il pesce. Quando si presentava quest‘ultima situazione, il barbo in circa 20 secondi, prendeva e partiva sfruttando la corrente, fino ad arrivare al centro del fiume : ed ecco che inziava la vera fatica. Prima però di capire come catturare quei pesci in quello spot, mio padre mi ha detto di aver imparato da un pescatore locale francese. Le prime volte che mio padre tentò di pescare in quel luogo senza prendere niente, vedeva sull‘ altra sponda un signore che tirava su dall‘acqua questi bestioni lunghi dai 40 ai 60 centimetri. Allora lui si domandava cosa fossero quei pesci, perchè negli anni 90 non si immaginava neanche l‘esistenza dei barbi spagnoli, ed il barbo più grosso che aveva visto era di 500 grammi, finche non si decise ad andare sull‘altra sponda a parlare con quel signore. Arrivato li, mio padre gli fa qualche domanda sul suo tipo di pesca e sulla specie del pescato. Il signore molto gentilmente gli spiega tutto, e gli dice anche che quei pesci gli avrebbe portati a casa a mangiare, perchè a quell‘epoca il catch and release non esisteva, e quindi si tendeva a trattare peggio il pescato. Grazie a questi bei racconti sono molto invogliato a andare provare questo spot. Però io mi faccio alcune domande: Sarà ancora lo spot di cui mio babbo mi ha parlato? L‘inquinamento avrà fatto il suo effetto? I siluri saranno arrivati anche lì? A tutto ciò si potrà rispondere vedendolo dal vivo.

Ciao, Lap’is.